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Con Decreto direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 il Ministero dell'Ambiente ha finalmente approvato la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.

Il documento rappresenta il recepimento nazionale della più ampia "Strategia di adattamento europea", adottata ad aprile 2013 dalla Commissione Europea che indica le intenzioni per ridurre al minimo i rischi generati dai cambiamenti climatici.

La parola d'ordine, a cui si fa sempre più spesso riferimento, è resilienza, cioè la capacità di  un sistema di adattarsi alle pressioni esterne. Questo è l'obiettivo generale rendere le popolazioni e i territori più resilienti ai cambianenti climatici.

Il decreto di approvazione indica che il documento dovrà essere sottoposto ad una revisione quinquennale al fine di tenere conto dei risultati delle attività di monitoraggio e per conseguire l'obiettivo generale di resilienza.

Inoltre entro il 31 dicembre 2016 il MATTM, mediante l'accordo Conferenza Stato-Regioni, dovrà definire:

  • Ruoli e responsabilità per l'attuazione delle azioni e delle misure di adattamento nonchè strumenti di coordinamento tra i diversi livelli di governo del territorio;
  • Criteri per la costruzione di scenari climatici di riferimento alla scala distrettuale/regionale;
  • Opzioni di adattamento preferibili valorizzando opportunità e sinergie;
  • Stima delle risorse umane e finanziarie necessarie;
  • Indicatori di efficacia delle misure di adattamento;
  • Modalità di monitoraggio e valutazione degli effetti delle azioni di adattamento.

Di seguito trovate:

 

Alluvione

Le società di riassicurazione sono quelle che assicurano le compagnie assicurative o interi Stati per i quali risarcire un grave evento può essere fatale. Uno dei colossi di questo settore è la società Swiss Re Italia, che presenterà i suoi studi nei prossimi giorni all'Expo di Milano, dove si evidenzia che "dal 1944 la media dei danni economici subiti dall'Italia per eventi catastrofici come terremoti, allagamenti e altri fatti terribili è pari a 3,7 miliardi l'anno, in valore attualizzato".

Inoltre, considerando la situazione drammatica rappresentata da 5,8 milioni di connazionali che vivono in aree a richio alluvione è ancor più grave che in Italia sia assicurato solo l'1% dei beni a rischio contro il 90-95% della Nuova Zelanda.

In Italia, secondo la compagnia assicurativa, "basterebbe agire sulla leva fiscale per alleggerire le imposte pesantissime che paralizzano le polizze contro le catastrofi, come fanno altri Paesi".

Infine non va dimenticato che con la continua edificazione e i nuovi insediamenti, ogni anno sul territorio nazionale vengono aggiunti nuovi elementi esposti pertanto anche i valori di rischio sono in costante aumento. Infatti il terremoto in Emilia del 2012 pur non essendo quello più catastrofico in termini di magnitudo e di vittime, risulta essere tra i peggiori della storia italiana per quanto riguarda la valutazione dei danni (circa 13 miliardi €).

 

Cambiamento climatico

A Roma il 22 giugno 2015 si sono tenuti gli Stati Generali sui cambiamenti climatici.

Questo evento, considerato il primo passo dell'Italia verso la COP21 di Parigi, è stato una sorta di tavolo di confronto pubblico per il mondo istituzionale e le ONG impegnate sul tema.

L'organizzazione a cura di #italiasicura (la campagna di comunicazione governativa contro il dissesto idrogeologico) e del Ministero dell’Ambiente, hanno visto la partecipazione anche di Ségolène Royale, ministro francese dell'Ambiente e del cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace che ha coordinato l'Enciclica di Papa Francesco "Laudato sì".

E' intervenuto nel dibattito anche Matteo Renzi, lodando l’Enciclica sull’Ambiente di Papa Francesco. «Oggi il nostro nemico è il carbone – ha poi annunciato – Fra 40 o 50 anni avremo bisogno di andare ben oltre la lotta contro il carbone, ma per arrivarci dobbiamo essere capaci anche di dire le cose come stanno, cioè che le rinnovabili da sole non bastano». Inoltre, Renzi ha aggiunto che «da qui a domani mattina non finisce né il petrolio né il gas».

Tali affermazioni lasciano intravedere la strategia del Governo di puntare per il prossimo futuro al metano, che è stata confermata anche dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, dichiarando che «l’Italia ha scelto il gas perché ha un basso impatto. Stiamo lavorando all’implementazione delle infrastrutture necessarie».

Per quanto riguarda il clima, la proposta del Governo, ha spiegato ancora Renzi, "è quella di prenderci sei mesi di tempo perché tutti i giorni in tutti i settori si faccia un passettino in avanti. Vi propongo un semestre fertile, un semestre felix, fecondo: il patto è quello di riuscire per una volta a fare" del tema del clima "non più un elemento di divisione ma tentare di utilizzare la sensibilità di questo Governo, non per discutere al nostro interno ma, per portare la voce dell'Italia a tutti i livelli in un pianeta che ne ha bisogno. Utilizziamo questi sei mesi per tentare di dire che questa è una priorità italiana e cerchiamo di non sprecarla".

Cambiamento climatico

Nel cuore della Baviera, dentro il castello di Elmau, i sette leader del G7 hanno siglato un accordo per un'azione "urgente e concreta per affrontare il cambiamento climatico".

L'accordo sul clima prevede:

  • Mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite di +2°C rispetto ai valori preindustriali.
  • Ridurre dal 40% al 70% le emissioni di CO2 rispetto a quelle del 2010 entro il 2050.

Il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha espresso la sua soddisfazione per "un segnale importantissimo" sottolineando che "ora bisognerà lavorare per trovare soluzioni equilibrate, anche finanziarie, che consentano ai colossi asiatici Cina e India e ai paesi poveri di aderire a un accordo che, per essere efficace, dovrà essere alto, ambizioso ed equo."

Và infatti evidenziato che nonostante i leader più importanti del pianeta stiano cercando di impegnarsi per prendere provvedimenti sul clima è indispensabile che, per avere effetti globali, tutti i 195 Paesi del mondo facciano la loro parte.

Pertanto sarà fondamentale giocare bene la partita principale del COP21 che si svolgerà a Parigi nel novembre di quest'anno. 

 

 

"Sette miliardi di sogni. Un unico pianeta. Consuma con attenzione"

 

La Giornata Mondiale dell'Ambiente è una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

Vi segnaliamo due letture:

  • un manuale di supporto alla decisione in materia di ambiente ed energia, elaborato dall'ENEA, il libro è indirizzato principalmente a coloro che hanno responsabilità politiche nelle Amministrazioni Locali. Ma non solo a loro: il volume può interessare anche quanti lavorano nell’ambito della informazione, gli studenti che desiderano avvicinarsi a questi temi, i docenti che vogliano approfondire le proprie conoscenze sull’ambiente e sull’energia;
  • un focus su foreste e deforestazione elaborato dal WWF, in occasione della Giornata Mondiale.

Buoni sogni a tutti! e che siano capaci di stimolare buone azioni per la nostra casa comune.