Cambiamento climatico

A Roma il 22 giugno 2015 si sono tenuti gli Stati Generali sui cambiamenti climatici.

Questo evento, considerato il primo passo dell'Italia verso la COP21 di Parigi, è stato una sorta di tavolo di confronto pubblico per il mondo istituzionale e le ONG impegnate sul tema.

L'organizzazione a cura di #italiasicura (la campagna di comunicazione governativa contro il dissesto idrogeologico) e del Ministero dell’Ambiente, hanno visto la partecipazione anche di Ségolène Royale, ministro francese dell'Ambiente e del cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace che ha coordinato l'Enciclica di Papa Francesco "Laudato sì".

E' intervenuto nel dibattito anche Matteo Renzi, lodando l’Enciclica sull’Ambiente di Papa Francesco. «Oggi il nostro nemico è il carbone – ha poi annunciato – Fra 40 o 50 anni avremo bisogno di andare ben oltre la lotta contro il carbone, ma per arrivarci dobbiamo essere capaci anche di dire le cose come stanno, cioè che le rinnovabili da sole non bastano». Inoltre, Renzi ha aggiunto che «da qui a domani mattina non finisce né il petrolio né il gas».

Tali affermazioni lasciano intravedere la strategia del Governo di puntare per il prossimo futuro al metano, che è stata confermata anche dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, dichiarando che «l’Italia ha scelto il gas perché ha un basso impatto. Stiamo lavorando all’implementazione delle infrastrutture necessarie».

Per quanto riguarda il clima, la proposta del Governo, ha spiegato ancora Renzi, "è quella di prenderci sei mesi di tempo perché tutti i giorni in tutti i settori si faccia un passettino in avanti. Vi propongo un semestre fertile, un semestre felix, fecondo: il patto è quello di riuscire per una volta a fare" del tema del clima "non più un elemento di divisione ma tentare di utilizzare la sensibilità di questo Governo, non per discutere al nostro interno ma, per portare la voce dell'Italia a tutti i livelli in un pianeta che ne ha bisogno. Utilizziamo questi sei mesi per tentare di dire che questa è una priorità italiana e cerchiamo di non sprecarla".