IPCC

L'influenza umana sul sistema climatico è chiara e in crescita, con un impatto osservato in tutti i continenti. Se lasciato incontrollato, il cambiamento climatico aumenterà la probabilità di effetti gravi, diffusi ed irreversibili per le persone e gli ecosistemi. Tuttavia, sono disponibili opzioni per adattarsi ai cambiamenti climatici e attuare attività di mitigazione rigorosi in grado di garantire che gli impatti dei cambiamenti climatici rimangano in un range gestibile.

Questi sono alcuni dei risultati principali della relazione di sintesi del 5° Rapporto, diffusi il 02 novembre dal Gruppo di esperti intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).

La relazione di sintesi esprime i risultati della quinta relazione di valutazione dell'IPCC prodotti in 5.000 pagine di studi da oltre 800 scienziati e rilasciati nel corso degli ultimi 13 mesi. 

Il concetto chiave espresso dagli scienziati IPPC è che i governi possono tenere sotto controllo i cambiamenti climatici, a costi gestibili, ma dovranno ridurre le emissioni di gas serra a ZERO entro il 2100 per limitare i rischi di danni irreversibili restando sotto la soglia dei 2 °C di incremento della temperatura globale rispetto al periodo preindustriale.

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha esortato ad "agire ora per ridurre le emissioni di CO2, ridurre gli investimenti nel carbone e adottare energie rinnovabili per evitare il peggioramento del clima che si riscalda ad una velocità senza precedenti", inoltre ha aggiunto "L'azione contro il cambiamento climatico può contribuire alla prosperità economica, a un migliore stato di salute e a città più vivibili".

Una delle frasi di sintesi più esplicative l'ha pronunciata il presidente dell'IPCC Rajendra Pachauri: "Il costo dell'inazione sarà terribilmente superiore al costo dell'azione".

 

I documenti possono essere scaricati dai seguenti link: