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A partire dallo scorso ottobre 2015 la Commissione Europea integra il concetto dell’adattamento climatico, precedentemente affrontato separatamente nel Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PACC), all’interno del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Da questo momento in avanti si parlerà, quindi, di Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Le Amministrazioni Locali che aderiranno al Patto dei Sindaci dovranno elaborare il PAESC entro 2 anni dalla firma del protocollo. Con tale atto i nuovi firmatari si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e ad adottare un approccio integrato per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Rete Gaia in questi anni si è imposta come leader in Sardegna sul fronte dell’assistenza alla pubblica amministrazione per l’elaborazione dei PAES supportando, tra le altre, le città di Cagliari e di Sassari, inoltre ha elaborato il primo piano di adattamento ai cambiamenti climatici in Sardegna, costituendo un team di esperti di cui ha fatto parte l’ARPA Sardegna ed il Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Design dell’Ateneo di Sassari.

Rete Gaia ha inoltre appena lanciato la piattaforma www.sardegnaresiliente.it per la promozione dei temi della resilienza in Sardegna, all’interno della piattaforma è possibile anche seguire l’evoluzione della prima esperienza di piano di adattamento ai cambiamenti climatici in Sardegna.

Rete Gaia supporta e affianca le amministrazioni locali all'interno del processo di redazione del PAESC attraverso le seguenti fasi:

  • presentazione e sottoscrizione dell'impegno con il Patto dei Sindaci;
  • formazione per amministrazioni, enti locali e altri soggetti su obiettivi, fasi di sviluppo e monitoraggio del PAESC;
  • partecipazione e coinvolgimento degli stakeholder;
  • preparazione ed implementazione del PAESC in coerenza con la programmazione regionale, nazionale ed europea (Inventario di Base delle Emissioni, Analisi di Vulnerabilità e Rischio ai cambiamenti climatici e Piano di Azione);
  • attività di scouting finanziario e predisposizione di candidature alle opportunità di sostegno pubblico per l’implementazione del Piano;
  • analisi di fattibilità delle principali misure di mitigazione e adattamento;
  • monitoraggio e valutazione.